Se nelle ultime settimane mi avete vista meno da queste parti, una parte della risposta è semplice: l’estate, i bambini a casa e il tempo che sembra non bastare mai.
Ma c’è anche un’altra ragione.
Da alcuni mesi ho scelto di dedicare parte del mio tempo come volontaria del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano a un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Non riguarda una regina, una sovrana o una delle donne che abitualmente popolano le pagine di questa newsletter. Riguarda un luogo.
Un luogo che racconta la storia della Sicilia e che, come tante storie che amo divulgare, rischia di essere dimenticato.
Si chiama miniera Trabia Tallarita.
Negli ultimi mesi il mio tempo libero è trascorso in modo diverso dal solito. Non tra libri e archivi, ma attorno a un tavolo insieme ad altri volontari. Riunioni, idee, telefonate, incontri, la nascita di un comitato e l’organizzazione di iniziative per far conoscere un patrimonio che merita di essere riscoperto.
È un lavoro silenzioso, quello che spesso non si vede. Eppure è proprio da lì che nascono i progetti capaci di restituire voce ai luoghi della nostra memoria.
Più ascoltavo le storie legate a questa miniera, più mi rendevo conto di quanto fosse importante raccontarla.
Per oltre un secolo, la miniera Trabia Tallarita è stata uno dei più importanti siti estrattivi di zolfo della Sicilia. In un’epoca in cui l’isola era tra i principali produttori mondiali di questo minerale, migliaia di persone hanno lavorato tra quelle gallerie, contribuendo allo sviluppo economico di un intero territorio.
Dietro quei pozzi non ci sono soltanto dati o numeri.
Ci sono vite, sacrifici, famiglie, speranze e una parte dell’identità siciliana che merita di essere conosciuta anche da chi vive lontano dalla nostra terra.
Forse è proprio questo il motivo per cui questa storia mi ha colpita così tanto.
In fondo, ciò che cerco di fare ogni volta che apro un libro o accendo una telecamera è sempre lo stesso: riportare alla luce ciò che il tempo rischia di cancellare.
Di solito sono le vicende di donne straordinarie.
Questa volta è un luogo.
Ed è per questo che oggi ho deciso di interrompere, solo per una volta, il filo delle nostre consuete storie per raccontarvi anche questa.
La miniera Trabia Tallarita partecipa al censimento FAI – I Luoghi del Cuore, un’iniziativa che permette ai cittadini di sostenere siti di grande valore storico, culturale e paesaggistico attraverso un semplice voto.
Se apprezzate il lavoro che porto avanti ogni giorno per raccontare la storia e salvaguardarne la memoria, oggi vi chiedo un piccolo favore.
Bastano davvero pochi secondi e un semplice clic per votare la miniera Trabia Tallarita.
Ogni voto può contribuire a darle maggiore visibilità e ad aprire nuove opportunità per la sua tutela e valorizzazione.
Se vorrete farlo, vi ringrazio fin da ora.
Perché, a volte, preservare la memoria non significa soltanto raccontare il passato.
Significa anche scegliere di proteggere i luoghi che quel passato lo custodiscono ancora.
Grazie per essere qui e per continuare a condividere con me questo viaggio nella storia.
Alla prossima storia,
Cinzia
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